Intervista con Antonio Barone, Direttore della Rotta dei Fenici, sulla collaborazione con il Creative Tourism Network(R)

  • Che cosa è la Rotta dei Fenici?

    La Rotta dei Fenici nasce dalla considerazione che il Mar Mediterraneo nell’antichità era uno strumento di contatto tra le comunità dei diversi gruppi etnici e le civiltà che lo abitavano. Poi è diventato una frontiera. È necessario tornare ad una visione più aperta delle antiche vie marittime che portavano da est a ovest e viceversa, e da sud a nord, conoscenza, prodotti che venivano da lontano e che oggi identificano il mondo mediterraneo. Gli obiettivi della Rotta sono, quindi, il dialogo interculturale attraverso il miglioramento del patrimonio culturale comune, lo sviluppo sostenibile che ne deriva, l’attuazione della cultura mediterranea e delle comunità di oggi, la pedagogia del patrimonio come strumento di crescita delle giovani generazioni. Naturalmente, consideriamo il turismo sostenibile, lento, responsabile, creativo ed esperienziale che può contribuire allo sviluppo locale. La Rotta è governata da una Rete di Reti tematiche nazionali, locali e trasversali. Oggi ci sono operatori culturali, educativi e turistici di 12 paesi, ma altri si vanno aggiungendo. Tra questi citiamo l’OITS – Organizzazione Internazionale del Turismo Sociale, OTIE – Osservatorio Turistico delle Isole Europee, FEISCT – Federazione Europea degli Itinerari Storici Culturali Turistici, reti nazionali di Spagna, Italia, Croazia, Grecia, Francia, Malta, Tunisia, Libano ed a Gerico.

  •  Può elencare qualcuna delle sue azioni?

    Tra le azioni più interessanti abbiamo la Rete delle Scuole del Mediterraneo – Edu.Net, che promuove viaggi interculturali e gemellaggi tra scuole, la Rete dei Musei del Mediterraneo – Me.Mu.Net, la IUN – Rete delle Università per la Rotta dei Fenici, per lo sviluppo di ricerca e strategie innovative. Poi ogni anno, tra marzo ed aprile, organizziamo un evento che riunisce tutti gli eventi che portiamo avanti nel Mediterraneo: le Giornate del Mediterraneo Antico, con eventi in tutti i territori dove operiamo. Ma non dimentichiamo le metodologie applicate, come la Pedagogia del Patrimonio, l’interpretazione comunicativa e altre. Ecco perché proponiamo agli operatori incontri di formazione ed aggiornamento continuo sui nuovi modelli dit turismo, di ospitalità turistica, formazione per guide turistiche, per reti di ospitalità e di ristorazione, azioni per la promozione di nuove imprese, specialmente per i giovani. Abbiamo anche fiere specifiche, come la BTE in Sicilia. Infine, ogni anno gli incontri tra partner come l’Assemblea, denominata “Dialogo euro-mediterraneo” e che ha superato la decima edizione, celebrando quest’anno quindici anni di attività.

  • Chi sono i beneficiari?

    I beneficiari dell’itinerario sono un pò tutti: i luoghi e le destinazioni, per sviluppare la loro offerta di accoglienza;  i turisti, che possono visitare luoghi speciali;  gli operatori, che possono migliorare il loro lavoro; le comunità locali, che possono finalmente sviluppare una strategia basata sulle loro identità e sulla sostenibilità, creando nuove opportunità per i cittadini e i giovani e crescendo in termini di comprensione degli altri, seguendo i principi del dialogo interculturale.

  • Come si traduce tutto questo in offerta turística?
  • L’offerta turistica a cui lavoriamo ha aspetti etici e aspetti economici. Di fatto, è un’offerta rispettosa della sostenibilità ambientale e sociale, ma getta le basi per un nuovo turismo che possa davvero dare sviluppo ai territori. Ecco perché la Rotta può essere intesa come un grande laboratorio en pleinair dove la ricerca, l’implementazione delle strategie e l’offerta finale sono curate e messe a disposizione delle comunità locali, veri protagonisti del processo.

  • Quali crede che siano i vantaggi del turismo creativo per la Rotta dei Fenici o gli itinerari culturali in generale?

    La Rotta dei Fenici ha sempre considerato le attività che possono essere definite come turismo creativo. Proprio perché osserviamo ciò che la comunità offre e come si confronta con il suo passato, il patrimonio culturale e naturale, la sua identità, la sua cultura immateriale. Solo in questo modo possiamo pensare di costruire un futuro fatto da attività che possano durare nel tempo mantenendo la risorsa primaria, ovvero il contesto territoriale e le caratteristiche della comunità locale. Ma tutto questo nell’ambito di un network internazionale attraverso il quale condividere buone pratiche, strategie e idee.

  • Come concepisce questa collaborazione con Creative Tourism Network®?

    Con CTN condividiamo visioni e missione. Facciamo cose molto simili e perseguiamo gli stessi obiettivi. Ecco perché siamo onorati di proporre La Rotta dei Fenici come un itinerario di creatività ed esperienza. Gli strumenti di questa collaborazione potranno essere la comunicazione, la formazione e la pianificazione condivisa su scala mediterranea. Inoltre questa collaborazione è in linea con le riflessioni aperte tramte il progetto Erasmus+ “All Tourist” sui temi delle forme di turismo più innovative da proporre ai territori.

     

 www.fenici.net

 www.creativetourismnetwork.org

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